MALPAGA

Parrocchia di Santa Maria della Rosa

Una piccola comunità con una grande storia, affidata alla Madonna

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Sagra della Madonna, 15-18 ottobre

Rosario, confessioni, la Messa solenne di domenica 18 alle 9:30 con la processione, la mostra fotografica “Un giorno al castello” e, dalle 15:00, l’Oratorio Park con tanti giochi per i bambini.

Tra i campi della Bassa, a pochi chilometri da Calvisano, Malpaga custodisce la sua chiesa dedicata a Santa Maria della Rosa. È una comunità piccola, ma con radici profonde e una lunga tradizione di fede semplice e concreta, legata alla terra e alla devozione mariana.

Un paese con una storia propria

Malpaga è stata per più di cinque secoli, fino al 1808, un piccolo comune rurale autonomo. Le sue origini risalgono al XIII secolo. Il castello, sede del Comune, sorgeva dove oggi si trova la cascina “Castello”; accanto c’era l’antica chiesetta di San Paolo, andata completamente distrutta in un incendio nel 1925. San Paolo è ancora oggi il patrono della parrocchia.

Il 29 maggio 1456 Malpaga si staccò dall’antica pieve di Visano ed entrò a far parte della prevostura di Calvisano. Il legame con la chiesa madre restò sempre vivo: il parroco, che portava il titolo di Rettore, la mattina del Sabato santo si recava a Calvisano per la benedizione del fonte battesimale e per ricevere gli oli santi.

La chiesa di Santa Maria della Rosa

La chiesa dedicata a Santa Maria esisteva già nel XIV secolo, più corta e più bassa di quella attuale, e fu ristrutturata nel 1460. Sotto l’influsso dei padri domenicani del convento di Calvisano, nel Seicento prese il titolo di “Santa Maria della Rosa”, legato alla devozione del Rosario.

Nel 1720 il principe Cristerno Gonzaga donò la cappella della Madonna del Rosario, dove ancora oggi si venera la statua lignea della Madonna col Bambino. Nel 1910 il parroco don Paolo Bignetti fece costruire il campanile, dotandolo di cinque campane.

All’inizio del Novecento la popolazione crebbe e la chiesa divenne troppo piccola. Se ne fece carico don Angelo Bertolini, parroco di Malpaga per ben 47 anni: fece rifare la chiesa quasi dalle fondamenta in stile gotico-lombardo, allungandola di otto metri e alzandola di quattro o cinque. La nuova chiesa fu benedetta il 16 ottobre 1927.

I tesori della chiesa

Sull’altare maggiore si trova una tela della fine del Cinquecento con la Nascita di Maria e gli apostoli Pietro e Paolo. Della seconda metà dello stesso secolo è il quadro della Risurrezione, forse di scuola tizianesca. Nella casa parrocchiale sono custoditi tredici mattoni scavati a nicchia del XIV secolo, con immagini della Vergine e dei Santi: piccole testimonianze della devozione popolare che un tempo era diffusa in tutto il territorio di Calvisano e di Malpaga.

Una comunità viva

Dopo il Concilio Vaticano II, i successori di don Bertolini hanno dato nuovo impulso alla vita della parrocchia, in particolare all’oratorio, arricchito di nuovi spazi e del Centro giovanile. Oggi la comunità di Malpaga cammina insieme alle parrocchie sorelle dell’Unità Pastorale Beata Cristina, con un’attenzione particolare alla catechesi dei più piccoli, alla preghiera e alla solidarietà.

Chi arriva a Malpaga trova una comunità raccolta e accogliente, dove ci si conosce per nome.

Informazioni utili

Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Rosa
Malpaga di Calvisano (BS)
Patrono: San Paolo

Sante Messe
Giovedì: ore 17.00
Festiva: ore 9.30